Trasporto n° 69 – Verona / Buchenwald

Convoglio formato a Verona e composto da 25 prigionieri.

Questo trasporto parte da Verona, su disposizione del BDS di Verona (Befehlshaber der Sicherheitspolizei und des Sicherheitsdienstes – Comandante della Polizia di Sicurezza e Servizi di Sicurezza), il 2 agosto 1944. I prigionieri inseriti in questo trasporto sono prevalentemente “Mischling” (ebrei misti), vale a dire, ebrei con uno dei due genitori di religione cattolica. Il convoglio arriva a Buchenwald il 4 agosto 1944.

Di questo trasporto sono stati identificati 25 prigionieri.

I nominativi dei deportati inseriti in questo trasporto (con partenza da Verona) sono riportati in Archivio Tibaldi.

Le stesse indicazioni sulla partenza dalla stazione ferroviaria di Verona sono riportate nel “Libro della Memoria” e/o nella banca dati del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea “I nomi della Shoah“.

Aboaf Abramo Marco, figlio di Achille e Mogno Rosa Lucia, nasce a Venezia il 4 novembre 1919. Celibe, risiede a Venezia. Viene arrestato a Roma l’11 aprile 1944 (da italiani). Detenuto a Roma, viene poi trasferito nel Campo di concentramento di Fossoli. Deportato a Buchenwald, all’arrivo gli viene assegnato il numero di matricola 44754 e viene classificato come deportato per motivi politici – ebreo misto di primo grado (POL M 1° GR – Politisch Mischling 1° Grades). Mestiere dichiarato all’atto dell’immatricolazione: cameriere. Viene liberato a Buchenwald l’11 aprile 1945. Note: nei documenti originali di Buchenwald (in Arolsen) risulta essere stato arrestato il 12 aprile 1944. Deportato su disposizione del BDS di Verona (Befehlshaber der Sicherheitspolizei und des Sicherheitsdienstes – Comandante della Polizia di Sicurezza e Servizi di Sicurezza). Foto immatricolazione in Arolsen. Fonti: Archivio Tibaldi, Libro della Memoria, Arolsen.

Aboaf Guido, figlio di Achille e Mogno Rosa Lucia, nasce a Venezia il 13 gennaio 1924. Celibe, risiede a Roma. Viene arrestato a Roma il 26 marzo 1944 (da italiani). Detenuto a Roma, viene poi trasferito nel Campo di concentramento di Fossoli. Deportato a Buchenwald, all’arrivo gli viene assegnato il numero di matricola 44598 e viene classificato come deportato per motivi politici – ebreo misto di primo grado (POL M 1° GR – Politisch Mischling 1° Grades). Mestiere dichiarato all’atto dell’immatricolazione: installatore. Viene liberato a Buchenwald nel mese di aprile del 1945. Note: nei documenti originali di Buchenwald (in Arolsen) risulta essere stato arrestato il 24 marzo 1944. Deportato su disposizione del BDS di Verona (Befehlshaber der Sicherheitspolizei und des Sicherheitsdienstes – Comandante della Polizia di Sicurezza e Servizi di Sicurezza). Foto immatricolazione in Arolsen. Fonti: Archivio Tibaldi, Libro della Memoria, Arolsen.

Aboaf Umberto, figlio di Achille e Mogno Rosa Lucia, nasce a Venezia il 5 maggio 1921. Celibe, risiede a Venezia. Viene arrestato a Roma l’11 aprile 1944 (da italiani). Detenuto a Roma, viene poi trasferito nel Campo di concentramento di Fossoli. Deportato a Buchenwald, all’arrivo gli viene assegnato il numero di matricola 44582 e viene classificato come deportato per motivi politici – ebreo misto di primo grado (POL M 1° GR – Politisch Mischling 1° Grades). Mestiere dichiarato all’atto dell’immatricolazione: cameriere. Viene liberato a Buchenwald l’11 aprile 1945. Note: nei documenti originali di Buchenwald (in Arolsen) risulta essere stato arrestato il 12 aprile 1944. Deportato su disposizione del BDS di Verona (Befehlshaber der Sicherheitspolizei und des Sicherheitsdienstes – Comandante della Polizia di Sicurezza e Servizi di Sicurezza). Foto immatricolazione in Arolsen. Fonti: Archivio Tibaldi, Libro della Memoria, Arolsen.

Basevi Attilio, figlio di Alfredo e Basevi Emma, nasce a Verona il 17 marzo 1907. Celibe, risiede a Milano. Viene arrestato a San Giorgio in Bosco (Padova) il 6 maggio 1944 (da italiani). Detenuto a Venezia viene poi trasferito nel Campo di concentramento di Fossoli. Deportato a Buchenwald, all’arrivo gli viene assegnato il numero di matricola 44777 e viene classificato come deportato per motivi politici – ebreo misto di primo grado (POL M 1° GR – Politisch Mischling 1° Grades). Mestiere dichiarato all’atto dell’immatricolazione: correttore di bozze e giornalista. Viene trasferito a Bergen Belsen il 30 gennaio 1945.  Muore in luogo ignoto e data ignota. Note: deportato su disposizione del BDS di Verona (Befehlshaber der Sicherheitspolizei und des Sicherheitsdienstes – Comandante della Polizia di Sicurezza e Servizi di Sicurezza). Foto immatricolazione in Arolsen. Fonti: Archivio Aned Verona, Libro dei Deportati, Archivio Tibaldi, Libro della Memoria, Arolsen.

Charin Markus, figlio di Isacco e Beltin Berta, nasce a Grodno (Lituania) il 15 o 25 dicembre 1893. Coniugato e padre di un figlio, risiede a L’Aquila. Viene arrestato a Roma il 13 gennaio 1944. Viene internato nel Campo di concentramento di Fossoli. Deportato a Buchenwald, all’arrivo gli viene assegnato il numero di matricola 44983 e viene classificato come deportato per motivi politici – ebreo misto di primo grado (POL M 1° GR – Politisch Mischling 1° Grades). Mestiere dichiarato all’atto dell’immatricolazione: ingegnere e tecnico tessile. Viene liberato. Fonti: Archivio Tibaldi, Libro della Memoria, Arolsen.

Curiel Aldo, figlio di Enrico e Lindemer Marcella nasce a Trieste il 19 giugno 1907. Celibe, risiede a Firenze. Viene arrestato a Firenze il 22 marzo 1944, dove viene detenuto, per poi essere trasferito nel Campo di concentramento di Fossoli. Deportato a Buchenwald, all’arrivo gli viene assegnato il numero di matricola 44804 e viene classificato come deportato per motivi politici – ebreo misto di primo grado (POL M 1° GR – Politisch Mischling 1° Grades). Mestiere dichiarato all’atto dell’immatricolazione: ristoratore. Viene liberato. Note: deportato su disposizione del BDS di Verona (Befehlshaber der Sicherheitspolizei und des Sicherheitsdienstes – Comandante della Polizia di Sicurezza e Servizi di Sicurezza). Fonti: Archivio Tibaldi, Libro della Memoria, Arolsen.

Dias Bruno, figlio di Davide, e Coris Angela nasce a Torino il 12 settembre 1925. Celibe, risiede a Torino. Viene arrestato a Torino l’8 aprile 1944, dove viene detenuto, per poi essere trasferito nel Campo di concentramento di Fossoli. Deportato a Buchenwald, all’arrivo gli viene assegnato il numero di matricola 44858 e viene classificato come deportato per motivi politici – ebreo misto di primo grado (POL M 1° GR – Politisch Mischling 1° Grades). Mestiere dichiarato all’atto dell’immatricolazione: studente. Muore a Buchenwald il 7 aprile 1945. Note: deportato su disposizione del BDS di Verona (Befehlshaber der Sicherheitspolizei und des Sicherheitsdienstes – Comandante della Polizia di Sicurezza e Servizi di Sicurezza). Fonti: Archivio Tibaldi, Libro della Memoria, Arolsen.

Hess Richard, figlio di Emanuele, nasce a Seibersbach (Germania) il 2 maggio 1911. Coniugato con Charlotte (?), risiede a Lamalou-les-Bains (dipartimento dell’Hérault – Francia). Viene arrestato a Cuneo il 22 gennaio 1944 (da italiani). Viene detenuto nel Campo di raccolta di Borgo San Dalmazzo (Cuneo) e successivamente a Milano, per poi essere trasferito nel Campo di concentramento di Fossoli. Deportato a Buchenwald, all’arrivo gli viene assegnato il numero di matricola 44985 e viene classificato come francese deportato per motivi politici – ebreo misto di primo grado (POL M 1° GR – Politisch Mischling 1° Grades). Mestiere dichiarato all’atto dell’immatricolazione: maestro artigiano. Viene liberato in luogo ignoto dopo il 16 settembre 1944. Note: deportato su disposizione del BDS di Verona (Befehlshaber der Sicherheitspolizei und des Sicherheitsdienstes – Comandante della Polizia di Sicurezza e Servizi di Sicurezza). Foto immatricolazione in Arolsen. Fonti: Archivio Tibaldi, Libro della Memoria, Arolsen.

Janovitz Edoardo, figlio di Paolo e Pogatschnegg Irene, nasce a Trieste l’8 gennaio 1900. Celibe, risiede a Trieste. Viene arrestato Milano il 29 aprile 1944. Viene detenuto a Milano, per poi essere trasferito nel Campo di concentramento di Fossoli. Deportato a Buchenwald, all’arrivo gli viene assegnato il numero di matricola 44786 e viene classificato come deportato per motivi politici – ebreo misto di primo grado (POL M 1° GR – Politisch Mischling 1° Grades). Mestiere dichiarato all’atto dell’immatricolazione: funzionario pubblico. Apolide. Viene liberato a Buchenwald l’11 aprile 1945. Note: deportato su disposizione del BDS di Verona (Befehlshaber der Sicherheitspolizei und des Sicherheitsdienstes – Comandante della Polizia di Sicurezza e Servizi di Sicurezza). Foto immatricolazione in Arolsen. Fonti: Archivio Tibaldi, Libro della Memoria, Arolsen.

Landau Erich, figlio di Louis e Mertle Carolina, nasce a Monaco di Baviera (Germania) il 7 agosto 1904. Coniugato con Roth Lidia e padre di un figlio, risiede a Castione di Loria (Treviso). Viene arrestato Castione di Loria il 20 dicembre 1943. Internato nel Campo di concentramento di Fossoli, viene poi deportato a Buchenwald. All’arrivo gli viene assegnato il numero di matricola 44984 e viene classificato come deportato per motivi politici – ebreo misto di primo grado (POL M 1° GR – Politisch Mischling 1° Grades). Mestiere dichiarato all’atto dell’immatricolazione: commerciante. Muore in luogo e data ignoti. Fonti: Archivio Tibaldi, Libro della Memoria, Arolsen.

Nahum Emilio, figlio di Abramo e Nunes Vais Emma, nasce a Tripoli (Libia) il 15 marzo 1897. Celibe, risiede a Milano. Viene arrestato a Mainate (Varese) il 6 dicembre 1943 (da italiani). Viene detenuto a Varese e successivamente a Como, per poi essere trasferito nel Campo di concentramento di Fossoli. Deportato a Buchenwald, all’arrivo gli viene assegnato il numero di matricola 44699 e viene classificato come deportato per motivi politici – ebreo misto di primo grado (POL M 1° GR – Politisch Mischling 1° Grades). Mestiere dichiarato all’atto dell’immatricolazione: mercante. Viene liberato a Buchenwald l’11 aprile 1945. Note: deportato su disposizione del BDS di Verona (Befehlshaber der Sicherheitspolizei und des Sicherheitsdienstes – Comandante della Polizia di Sicurezza e Servizi di Sicurezza). Foto immatricolazione in Arolsen. In un documento del KZ Buchenwald (in NARA – Washington) risulta essere stato arrestato a Como. Fonti: Archivio Tibaldi, Libro della Memoria, NARA – Washington.

Nicolone Pierfrancesco, figlio di Amedeo, nasce a (?) il (?). Risiede a Torino. Viene arrestato a Torino nel mese di luglio del 1944 (da tedeschi). Viene detenuto a Torino e successivamente a Milano. Deportato a Buchenwald. Muore in luogo ignoto e data ignota. Fonti: Archivio Tibaldi, Libro della Memoria.

Pacifici Spartaco, figlio di Renato e Bertelli Emilia, nasce a Firenze il 22 dicembre 1923. Celibe, risiede a Firenze. Viene arrestato a Ponte Tresa (Varese) il 7 dicembre 1943 (da italiani). Viene detenuto a Varese e Firenze, per poi essere trasferito nel Campo di concentramento di Fossoli. Deportato a Buchenwald, all’arrivo gli viene assegnato il numero di matricola 44887 e viene classificato come deportato per motivi politici – ebreo misto di primo grado (POL M 1° GR – Politisch Mischling 1° Grades). Mestiere dichiarato all’atto dell’immatricolazione: studente. Muore a Buchenwald (marcia di evacuazione – marcia della morte) dopo il 9 aprile 1945. Note: deportato su disposizione del BDS di Verona (Befehlshaber der Sicherheitspolizei und des Sicherheitsdienstes – Comandante della Polizia di Sicurezza e Servizi di Sicurezza). Fonti: Archivio Tibaldi, Libro della Memoria, Arolsen.

Perera Luciano, figlio di Orlando e Devaux Raimonda, nasce a Milano il 30 agosto 1923. Celibe, risiede a Genova. Viene arrestato a Milano l’11 luglio 1944 e detenuto a Milano. Deportato a Buchenwald, all’arrivo gli viene assegnato il numero di matricola 45014 e viene classificato come deportato per motivi politici – ebreo misto di primo grado (POL M 1° GR – Politisch Mischling 1° Grades). Mestiere dichiarato all’atto dell’immatricolazione: funzionario pubblico. Apolide. Viene liberato a Buchenwald l’11 aprile 1945. Note: deportato su disposizione del BDS di Verona (Befehlshaber der Sicherheitspolizei und des Sicherheitsdienstes – Comandante della Polizia di Sicurezza e Servizi di Sicurezza). Fonti: Archivio Tibaldi, Libro della Memoria, Arolsen.

Pescarolo Tullio, figlio di Giuseppe e Peirone Lucia, nasce a Torino il 22 giugno 1919. Coniugato con Quaglia Lorenza e padre di due figli, risiede a Castelletto d’Orba (Alessandria). Viene arrestato a San Remo (Imperia) il 20 marzo 1944 (da italiani), per poi essere trasferito nel Campo di concentramento di Fossoli. Deportato a Buchenwald, all’arrivo gli viene assegnato il numero di matricola 44525 e viene classificato come deportato per motivi politici – ebreo misto di primo grado (POL M 1° GR – Politisch Mischling 1° Grades). Mestiere dichiarato all’atto dell’immatricolazione: funzionario pubblico. Viene liberato a Buchenwald l’11 aprile 1945. Note: deportato su disposizione del BDS di Verona (Befehlshaber der Sicherheitspolizei und des Sicherheitsdienstes – Comandante della Polizia di Sicurezza e Servizi di Sicurezza). Fonti: Archivio Tibaldi, Libro della Memoria, Arolsen.

Privitera Giuseppe, figlio di Gregorio e Del Vecchio Clelia, nasce a Genova il 26 marzo 1915. Celibe, risiede a Genova. Viene arrestato a Genova l’8 febbraio 1944. Viene detenuto a Genova per poi essere trasferito nel Campo di concentramento di Fossoli. Deportato a Buchenwald, all’arrivo gli viene assegnato il numero di matricola 44528 e viene classificato come deportato per motivi politici – ebreo misto di primo grado (POL M 1° GR – Politisch Mischling 1° Grades). Mestiere dichiarato all’atto dell’immatricolazione: agente di commercio. Viene liberato a Buchenwald l’11 aprile 1945. Note: deportato su disposizione del BDS di Verona (Befehlshaber der Sicherheitspolizei und des Sicherheitsdienstes – Comandante della Polizia di Sicurezza e Servizi di Sicurezza). Foto immatricolazione in Arolsen. Fonti: Archivio Tibaldi, Libro della Memoria, Arolsen.

Reknitzer o Rechmitzer Adolfo o Adolf, figlio di Bernardo e Bermann Melania, nasce a Zagabria (Jugoslavia) il 6 maggio 1926. Celibe, risiede a Spalato (Jugoslavia). Viene arrestato a Calestano (Parma) il 30 novembre 1943 (da italiani). Detenuto nel Campo di raccolta di Scipione (Parma), viene poi trasferito nel Campo di concentramento di Fossoli. Deportato a Buchenwald, all’arrivo gli viene assegnato il numero di matricola 44507 e viene classificato come deportato per motivi politici – ebreo misto di primo grado (POL M 1° GR – Politisch Mischling 1° Grades). Mestiere dichiarato all’atto dell’immatricolazione: studente. Apolide. Viene trasferito a Dora Mittelbau il 28 ottobre 1944.  Muore in luogo ignoto e data ignota. Note: nei documenti originali di Buchenwald (in Arolsen) risulta essere stato arrestato l’8 dicembre 1943. Deportato su disposizione del BDS di Verona (Befehlshaber der Sicherheitspolizei und des Sicherheitsdienstes – Comandante della Polizia di Sicurezza e Servizi di Sicurezza). Fonti: Archivio Tibaldi, Libro della Memoria, Arolsen.

Salmoni Gilberto Raffaele, figlio di Gino e Belleli Vittorina, nasce a Genova il 15 giugno 1928. Celibe, risiede a Genova. Viene arrestato a Bormio (Sondrio) il 17 aprile 1944 (da italiani). Detenuto a Bormio, Tirano, Como ed infine a Milano, viene poi trasferito nel Campo di concentramento di Fossoli. Deportato a Buchenwald, all’arrivo gli viene assegnato il numero di matricola 44573 e viene classificato come deportato per motivi politici – ebreo misto di primo grado (POL M 1° GR – Politisch Mischling 1° Grades). Mestiere dichiarato all’atto dell’immatricolazione: studente. Viene liberato a Buchenwald l’11 aprile 1945. Note: deportato su disposizione del BDS di Verona (Befehlshaber der Sicherheitspolizei und des Sicherheitsdienstes – Comandante della Polizia di Sicurezza e Servizi di Sicurezza). Foto immatricolazione in Arolsen. Fonti: Archivio Tibaldi, Libro della Memoria, Arolsen.

Salmoni Renato, figlio di Gino e Belleli Vittorina, nasce a Genova il 1° dicembre 1913. Celibe, risiede a Genova. Viene arrestato a Bormio (Sondrio) il 17 aprile 1944 (da italiani). Detenuto a Bormio, Tirano, Como ed infine a Milano, viene poi trasferito nel Campo di concentramento di Fossoli. Deportato a Buchenwald, all’arrivo gli viene assegnato il numero di matricola 44529 e viene classificato come deportato per motivi politici – ebreo misto di primo grado (POL M 1° GR – Politisch Mischling 1° Grades). Mestiere dichiarato all’atto dell’immatricolazione: medico. Viene liberato a Buchenwald l’11 aprile 1945. Note: deportato su disposizione del BDS di Verona (Befehlshaber der Sicherheitspolizei und des Sicherheitsdienstes – Comandante della Polizia di Sicurezza e Servizi di Sicurezza). Foto immatricolazione in Arolsen. Fonti: Archivio Tibaldi, Libro della Memoria, Arolsen.

Schönheit Carlo, figlio di Samuele e Visentini Teresa, nasce a Ferrara il 4 marzo 1900. Coniugato con Finzi Gina e padre di un figlio, risiede a Ferrara, dove viene arrestato il 25 febbraio 1944 (da italiani). Viene detenuto nel Tempio di Ferrara per poi essere trasferito nel Campo di concentramento di Fossoli. Deportato a Buchenwald, all’arrivo gli viene assegnato il numero di matricola 44887 e viene classificato come deportato per motivi politici – ebreo misto di primo grado (POL M 1° GR – Politisch Mischling 1° Grades). Mestiere dichiarato all’atto dell’immatricolazione: mercante ambulante. Viene liberato a Buchenwald l’11 aprile 1945. Note: deportato su disposizione del BDS di Verona (Befehlshaber der Sicherheitspolizei und des Sicherheitsdienstes – Comandante della Polizia di Sicurezza e Servizi di Sicurezza). Fonti: Archivio Tibaldi, Libro della Memoria, Arolsen.

Schönheit Franco, figlio di Carlo e Finzi Gina, nasce a Ferrara il 27 giugno 1927. Celibe, risiede a Ferrara, dove viene arrestato il 25 febbraio 1944 (da italiani). Viene detenuto nel Tempio di Ferrara per poi essere trasferito nel Campo di concentramento di Fossoli. Deportato a Buchenwald, all’arrivo gli viene assegnato il numero di matricola 44826 e viene classificato come deportato per motivi politici – ebreo misto di primo grado (POL M 1° GR – Politisch Mischling 1° Grades). Mestiere dichiarato all’atto dell’immatricolazione: studente. Viene liberato a Buchenwald l’11 aprile 1945. Note: deportato su disposizione del BDS di Verona (Befehlshaber der Sicherheitspolizei und des Sicherheitsdienstes – Comandante della Polizia di Sicurezza e Servizi di Sicurezza). Fonti: Archivio Tibaldi, Libro della Memoria, Arolsen.

Segre Spartaco, figlio di Abramo e Guazzini Cecilia o Adele, nasce a Torino il 15 settembre 1902. Celibe, risiede a Torino. Viene arrestato a Moretta (Cuneo) il 17 dicembre 1943 (da italiani). Viene detenuto nel Campo di raccolta di Borgo San Dalmazzo (Cuneo) e successivamente a Milano. Viene poi trasferito nel Campo di concentramento di Fossoli. Deportato a Buchenwald, all’arrivo gli viene assegnato il numero di matricola 45022 e viene classificato come deportato per motivi politici – ebreo misto di primo grado (POL M 1° GR – Politisch Mischling 1° Grades). Mestiere dichiarato all’atto dell’immatricolazione: ingegnere elettronico. Viene liberato. Note: deportato su disposizione del BDS di Verona (Befehlshaber der Sicherheitspolizei und des Sicherheitsdienstes – Comandante della Polizia di Sicurezza e Servizi di Sicurezza). Fonti: Archivio Tibaldi, Libro della Memoria, Arolsen.

Waychman Maurice, figlio di Joseph e Kudlaz Bella, nasce in Polonia il 15 marzo 1899. Risiede a Roma, dove viene arrestato nel mese di maggio del 1944. Viene detenuto a Roma per poi essere trasferito nel Campo di concentramento di Fossoli. Deportato a Buchenwald. Viene liberato a Buchenwald l’11 aprile 1945. Fonti: Archivio Tibaldi, Libro della Memoria.

Wessely Max, figlio di Salomone e Wassely Josefine, nasce a Vienna (Austria) il 20 marzo 1888. Coniugato con Sonntag Erminia e padre di tre figli, risiede a Roma. Viene arrestato a Roma il 7 maggio 1944      (da tedeschi), dove viene detenuto. Deportato a Buchenwald, all’arrivo gli viene assegnato il numero di matricola 44843 e viene classificato come deportato per motivi politici – ebreo misto di primo grado (POL M 1° GR – Politisch Mischling 1° Grades). Mestiere dichiarato all’atto dell’immatricolazione: professore di lingue. Muore a Buchenwald il 24 febbraio 1945. Fonti: Archivio Tibaldi, Libro della Memoria, Arolsen.

Wollisch Roberto, figlio di Ermanno e Barbieri Cesarina, nasce a Firenze il 20 maggio 1880. Coniugato con Silvia Carolina, risiede a Savona. Viene arrestato ad Alassio (Savona) il 15 aprile 1944. Viene detenuto a Genova per poi essere trasferito nel Campo di concentramento di Fossoli. Deportato a Buchenwald. Muore in luogo ignoto e data ignota. Fonti: Archivio Tibaldi, Libro della Memoria.